Mostra fotografica di Mattia Manzoni
Qualcuno ha guardato le mie foto.
Qualcuno ha suggerito di raccoglierle, selezionarle e realizzare una mostra. E da qui la spirale ha iniziato a ruotare, su se stessa, intorno a me e noi tutti amici imbarcati nella stessa avventura.
Dalle mie brevi incursioni nei mondi ed esperienze dei fotografi si è annidata la consapevolezza che ciò che distingue il professionista (o almeno uno dei fattori coinvolti) sia la capacità, e la possibilità di concentrarsi su un tema.
Ecco che la risposta a quest'urgenza è arrivata dallo stesso crogiolo che l'ha generata, il Laboratorio. Perché non farne una traccia portante, inseguendolo attraverso i pomeriggi di preparativi che precedono l'evento vero e proprio?
Ed il nome prova a riassumere due delle difficoltà alla sua base. Una focale "minima", la più corta possibile, accoglie un campo visivo ben più ampio di quello ritenuto normale ai nostri occhi. Come altro poter contenere sette e più mesi di una stagione così sfaccettata?
"Minima" tuttavia ricorda l'esigenza di selezionare, organizzare scegliere il materiale che può scaturire da un'esperienza simile. Responsabilità spesso accompagnata da un certo fastidio.
Ironia della sorte, dietro alla sua lente questa mostra non potrà raccontare i momenti che ne precedono la realizzazione.